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Verniciatura a polveri | La Tecnologia Ferro Bulloni

Verniciatura a polveri: La Ferro Bulloni Italia ha una resa superiore al 20% nell’applicazione di polveri da quando ha sostituito l’aria compressa con l’azoto, migliorando qualità, economicità e ambiente interno.

VERNICIATURA A POLVERIAl di là della attuale stagnazione economica, la verniciatura a polveri continua ad essere un segmento molto importante per la finitura dei manufatti metallici sia che venga utilizzata in mano singola dopo pretrattamento per ambienti interni, sia che venga usata a doppia mano per necessità di protezione anticorrosiva in ambiente esterno: come è il caso della finitura di reti metalliche per recinzioni, prodotte dalla società Ferro Bulloni di Rogeno nella Brianza lombarda.
Sui fascicoli di giugno 2018 e di aprile 2019 di Verniciatura Industriale avevamo riportato due reportage dedicati alle innovazioni tecnologiche introdotte, quali
l’innovativo metodo “polveri su polveri”, che permette un’ottima resistenza alla corrosione ambientale e un risparmio energetico notevole del 50%, perché la polimerizzazione a forno a 180°C si è ridotta ad una sola cottura dello strato continuo “fondo anticorrosivo/finitura resistente all’ambiente esterno” con ottimi risultati.
Su questo fascicolo di Verniciatura Industriale riteniamo utile presentare, a chi vernicia i propri manufatti (ma anche per chi opera per conto terzi), quanto Fabio Abello, ingegnere responsabile di produzione Ferro Bulloni ci ha presentato in fatto di ulteriori tecnologie innovative installate in azienda, cosa che gli permette di avere una resa applicativa delle polveri (fondo-finitura) superiore al 20% – sono sue affermazioni precise – rispetto al passato quando si spruzzava ancora utilizzando l’aria compressa, sostituita da tempo con l’azoto (si ricorda al lettore che Fabio Abello è sempre il primo ad utilizzare in azienda le innovazioni che man mano vengono presentate nel settore della verniciatura industriale (nanotecnologie di pretrattamento; forni di cottura IR; “polveri su polveri” con unica cottura; azoto nella spruzzatura elettrostatica; sverniciatura in continuo dei ganci portapezzi e altro ancora – (che riporteremo sui prossimi numeri di Verniciatura Industriale): un personaggio straordinario della verniciatura industriale, unico nel suo genere.

VERNICIATURA A POLVERI | DALL’ARIA COMPRESSA ALL’AZOTO : UTILIZZO DEL POLIFLUID

Per rispondere alle domande di chi vernicia a proposito dei vantaggi qualitativi, economici e ambientali abbiamo chiesto a Fabio Abello il suo punto di vista sull’installazione del Polifluid di Eurosider. Nell’occasione era presente anche Raffaele Ippolito, responsabile dell’impianto completamente automatico: compresi carico e scarico.
Per erogare azoto nelle due cabine adiacenti di spruzzatura polveri – la prima mano è un fondo anticorrosivo epossidico e la seconda una finitura poliestere (fig. 9) è stata installata l’apparecchitura Polifluid da 200 m3/ora, prodotta da Eurosider, che trasforma direttamente in linea l’aria compressa in azoto e che la invia all’adiacente serbatoio di contenimento, in caso di ridotta necessità operativa.
«Abbiamo fatto un notevole salto di qualità ogni volta che abbiamo introdotto le innovazioni di prodotto e impiantistiche – ci ha detto Ippolito – grazie all’ingegner Abello. Per quanto riguarda l’uso dell’azoto, abbiamo migliorato di oltre il 20% la resa applicativa, ottenendo contemporaneamente una superbrillantezza del film applicato e un notevole miglioramento della resistenza alla corrosione».

CONCLUSIONI

Ecco presentato un impianto di verniciatura che risponde da tempo a quello che potrà essere l’impianto del futuro, da Industria 4.0, completamente automatizzato e digitalizzato :
 carico e scarico pezzi robotizzato
 nanotecnologie di pretrattamento
 cabina di spruzzatura polveri con azoto
 forno di cottura ad IR (polimerizzazione in soli 8 minuti, rispetto ai tradizionali 15-20 minuti nel forno ad aria calda).
Ferro Bulloni e Fabio Abello : due straordinari leader nel loro settore di competenza.