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Verniciatura industriale a spruzzo | Il feedback di Verniciatura Moderna, Azienda Leader nella verniciatura per conto terzi

Verniciatura industriale a spruzzo | Quando la spruzzatura di vernici in polvere e liquide con fluido d’azoto elimina difetti superficiali e migliora brillantezza e resa applicativa.

verniciatura a spruzzo industrialeNon è una sorpresa visitare un’azienda leader nella verniciatura per conto terzi, qual è Verniciatura Moderna, sediata a Burago di Molgora (MB) che quest’anno festeggia 50 anni di attività, ed è gestita dal suo titolare Pietro Bucci.
Infatti Bucci, anche come vicepresidente dell’Anver, associazione verniciatori industriali, è sempre il primo a sperimentare le innovazioni che man mano vengono presentate al mercato della verniciatura (si ricordano l’uso dei primi fondi e finiture all’acqua: 1972; dei primi robot antropomorfi: 1980; l’uso delle polveri a basso spessore, 26.6 micron; delle apparecchiature Atimix per migliorare gli inconvenienti creati dall’uso dell’aria compressa nella spruzzatura di vernici elettrostatiche liquide e in polvere.
Ma ora, con l’utilizzo del fluido d’azoto, in sostituzione dell’aria compressa, Bucci si è portato in azienda i notevoli vantaggi qualitativi – sia nella verniciatura liquida a base di fondi e smalti all’acqua sia in quella a polveri – dell’uso dell’azoto, prodotto dall’apparecchiatura Polifluid della Eurosider di Grosseto, utile per entrambe le tecnologie di applicazione.
Ce lo ha affermato lo stesso Bucci, che ha migliorato qualitativamente i risultati della verniciatura e ha pure risparmiato molto, cosa che non guasta mai.
«Non riscontriamo più difetti superficiali – dice Pietro Bucci – quali le puntinature, la buccia d’arancia, gli effetti della gabbia di Faraday, “l’effetto cornice” sia con le vernici liquide sia con le polveri; inoltre la brillantezza dello strato è passato da 75-80 gloss a ben 90-92 gloss senza alcun cambiamento dei prodotti utilizzati. É aumentata anche la copertura del film a basso spessore; la resa applicativa è aumentata del 30% con le vernici liquide e di oltre il 20%
con quelle in polvere». Un riscontro straordinario per un terzista di verniciatura.

L’IMPIANTISTICA

Due sono gli impianti di verniciatura industriale a spruzzo:

 il primo  per la finitura robotizzata di piccoli e medi manufatti plastici con vernici liquide, che vengono posizionati su vassoi piani movimentati da un trasportatore rovesciato per evitare inquinamenti (polvere, altri colori) la pulizia in continuo del trasportatore è effettuata con l’installazione, su entrambi gli impianti, del “Puliscicatene” della Ibis Tecno Supply, che mantengono in perfetto stato le catene di movimentazione pezzi. Le vernici, applicate con fluido d’azoto prodotto in linea dal Polifluid, hanno dato una resa superiore del 25%, migliorando la qualità, senza difetti superficiali e con un buon risparmio
 il secondo impianto, per la verniciatura di pezzi metallici da 1-2 m di lunghezza, 60 cm di larghezza e 1,5 m di altezza, è utilizzato sia per l’applicazione di vernici liquide che a polveri (a perdere). É stato dotato dell’apparecchiatura che produce azoto, sempre in sostituzione dell’aria compressa, per la spruzzatura delle vernici – come ci ha confermato Bucci – e, anzi, ha sorpreso maggiormente per i risultati ottenuti:
• assenza di difetti superficiali come ad esempio non si riscontrano macchiature delle vernici metallizzate, difetto che si determina con il sovraccarico di prodotto verniciante metallizzato soprattutto nei sottosquadra e negli angoli dei pezzi, nelle saldature tra fili metallici
• miglioramento della brillantezza soprattutto sui film di polvere: un ottimo risultato soprattutto sui prodotti in polvere di finitura
• resa superiore del 30%, anche in applicazione manuale.

VERNICIATURA INDUSTRIALE A SPRUZZO – CONCLUSIONI

Il parere di Bucci è prezioso per quanto riguarda le azioni utili per aumentare efficienza nelle aziende di verniciatura per conto terzi, che costituisce una della chiavi per lo sviluppo del settore: l’installazione delle apparecchiature che sviluppano azoto per la spruzzatura sono utili sia per l’applicazione automatica che per quella manuale, frequentemente utilizzata quando i pezzi da verniciare sono pochi.
«Sono convinto – ha concluso Bucci – che questo cambio di tecnologia di spruzzatura, con l’azoto in sostituzione dell’aria compressa, offrirà alle aziende di verniciatura per conto terzi un valido supporto per l’ottenimento di applicazioni senza difetti, permettendo di migliorare la qualità, di abbattere i costi sia nelle operazioni automatizzate (che permettono, in Italia, per chi è digitalmente attrezzato, di iperammortizzare gli investimenti fino al 270%) che in quelle manuali, situazioni frequenti nelle nostra attività».